Lo scontro tra Anthropic, l’azienda di intelligenza artificiale dietro Claude, e il Pentagono non è solo una battaglia legale; è un duro promemoria di quanto profondamente il governo degli Stati Uniti pieghi le regole per espandere la sorveglianza – e perché fidarsi di loro su questo tema è un errore.
Lo Stato di sorveglianza in pratica
Per decenni, il governo degli Stati Uniti ha operato in base a un sistema in cui il significato letterale delle leggi è secondario rispetto a ciò che i funzionari vogliono che la legge significhi. Ciò ha portato a interpretazioni che consentono la sorveglianza di massa ben oltre ciò che la maggior parte degli americani si rende conto. La NSA, in particolare, ha ridefinito termini come “bersaglio” per giustificare la raccolta di dati su individui che si limitano a menzionare contatti esteri, trasformando di fatto qualsiasi comunicazione con legami internazionali in un gioco leale.
Questo non è un problema nuovo. Lo schema si è ripetuto dall’epoca successiva all’11 settembre, con le amministrazioni di entrambi i partiti che sfruttavano le scappatoie legali e gli ordini esecutivi (come l’Ordine Esecutivo 12333 di Reagan) per espandere i poteri di sorveglianza. Il tribunale FISA, progettato per supervisionare le attività di intelligence, ha spesso agito come un sistema unilaterale in cui solo il governo presenta il suo caso in segreto.
La storia delle promesse non mantenute
Il problema principale è che il governo afferma costantemente di non spiare gli americani e allo stesso tempo raccoglie grandi quantità di dati con il pretesto di sicurezza nazionale. I funzionari hanno ripetutamente deviato o mentito quando interrogati direttamente, come si è visto nella famigerata testimonianza di James Clapper del 2012 in cui ha negato la sorveglianza di massa solo per le fughe di notizie di Edward Snowden per dimostrare il contrario.
La chiave è il modo in cui la NSA interpreta le leggi: se una comunicazione tocca semplicemente una connessione estera, è considerata un gioco leale per la riscossione. Ciò consente loro di conservare i dati sui cittadini statunitensi anche se l’intento principale era monitorare obiettivi stranieri. Il risultato è un sistema in cui il governo raccoglie effettivamente tutte le informazioni che passano attraverso le reti internazionali, indipendentemente dal fatto che coinvolgano persone statunitensi.
Perché è importante
Il caso Anthropic evidenzia questo problema in tempo reale. L’azienda contesta la sua designazione come rischiosa per la catena di fornitura, sostenendo che il governo sta esagerando e violando i suoi diritti. Ma il problema più ampio è sistemico: le amministrazioni di entrambi i partiti hanno progressivamente eroso le tutele della privacy, giustificandole sotto l’egida della sicurezza nazionale.
La paura di un altro attacco terroristico crea una pressione costante per espandere la sorveglianza, e la comunità dell’intelligence sfrutta questa situazione modificando le interpretazioni legali. Ciò accade perché c’è poca resistenza contraddittoria nel processo, consentendo ai funzionari di giustificare le espansioni con un controllo minimo.
In definitiva, il governo degli Stati Uniti ha una lunga storia di distorsioni delle leggi per raggiungere i propri obiettivi di sorveglianza. Non si tratta di buone intenzioni o di cattivi presidenti; si tratta di un sistema in cui i funzionari danno priorità al potere rispetto ai vincoli legali. Il caso Anthropic è solo l’ultimo esempio e serve da chiaro avvertimento: fidarsi del governo nella sorveglianza è un errore pericoloso.
































