Il Samsung Galaxy Z TriFold, l’ultimo arrivato nel mercato dei telefoni pieghevoli, è già esaurito in alcune regioni nonostante il suo prezzo di 2.900 dollari. Lo scetticismo iniziale attorno al suo design è cambiato dopo che i test pratici hanno rivelato un dispositivo sorprendentemente raffinato.
Oltre le aspettative: un pratico pieghevole
Mentre i precedenti dispositivi pieghevoli sembravano un compromesso tra durata e funzionalità, Samsung sembra aver trovato un punto debole con Z TriFold. Funziona come un telefono tascabile che si trasforma in un tablet da 10 pollici, ma è la sua esecuzione che lo distingue.
Progettare la piega: due cardini, un obiettivo
Il dispositivo utilizza due cerniere di diverse dimensioni per consentire il suo design a tripla piegatura. La cerniera destra funziona in modo simile al Galaxy Z Fold 7, mentre la cerniera sinistra è più larga per accogliere i pannelli impilati quando è chiusa. La reattività di questa cerniera è notevole; si apre con il minimo sforzo, offrendo un vantaggio ergonomico rispetto a concorrenti come Mate XT di Huawei e Galaxy Z Fold 7 a lato piatto.
La chiave di questa facilità d’uso è un bordo sporgente sul pannello più a destra, che fornisce un bordo trasparente per l’apertura. Samsung ha anche implementato un allarme automatico che avvisa gli utenti se il dispositivo viene piegato in modo errato, garantendo una lunga durata.
Riduzione delle pieghe, ottimizzazione dello spazio sullo schermo
Due cerniere significano due pieghe sullo schermo, una preoccupazione comune con i pieghevoli. Tuttavia, Samsung ha compiuto progressi significativi nel ridurre al minimo la visibilità delle pieghe. Le pieghe dello Z TriFold sono appena percettibili al tatto, un notevole miglioramento rispetto alle generazioni precedenti e ai concorrenti come Mate XT di Huawei.
La piega è praticamente inesistente se non vista da un’angolazione estrema, rendendo improbabile che dia fastidio alla maggior parte degli utenti anche in modalità tablet.
Samsung contro Huawei: compromessi nel design
Samsung e Huawei affrontano il design a tre ante in modo diverso. Il design a forma di Z di Huawei offre una maggiore versatilità, consentendo al dispositivo di funzionare come uno smartphone, un mini-tablet (con un lato aperto) e un tablet completo.
Samsung salta completamente la modalità mini-tablet. Z TriFold può essere solo completamente piegato o completamente aperto, limitandone l’utilizzabilità immediata. Questo compromesso dà priorità alla durabilità; Il design di Samsung protegge lo schermo interno quando è piegato, a differenza del display esposto di Huawei. Sebbene ciò limiti la funzionalità, potrebbe prolungare la durata del dispositivo, una considerazione significativa per la sua fascia di prezzo.
Ottimizzazione del software e opportunità perse
Z TriFold esegue One UI 8 basato su Android 16, un chiaro passo avanti rispetto al software datato di Huawei. Supporta tre finestre affiancate, più finestre pop-up e aree di lavoro separate per un multitasking efficiente.
Tuttavia, il dispositivo non dispone di un cavalletto integrato o di un supporto per accessori magnetici (come MagSafe). Senza queste funzionalità, l’utilizzo di Z TriFold come tablet richiede una custodia ingombrante o un supporto esterno. L’inclusione del supporto accessorio magnetico avrebbe trasformato il dispositivo in un’alternativa più versatile al laptop due in uno.
Conclusione
Nonostante la sua mole, il Galaxy Z TriFold di Samsung rappresenta un promettente passo avanti nella tecnologia pieghevole. Le scelte progettuali intelligenti, in particolare il meccanismo a cerniera e le pieghe ridotte al minimo, rispondono alle preoccupazioni principali. Anche se la mancanza di una modalità mini-tablet e del supporto magnetico per gli accessori sono degli svantaggi, l’attenzione alla durabilità giustifica i compromessi per gli utenti che danno priorità all’usabilità a lungo termine. Lo Z TriFold dimostra che il futuro dei telefoni pieghevoli potrebbe essere meno legato agli espedienti e più alla raffinatezza pratica.
