Da Chatbot a Business Protector: la scommessa ad alto rischio di Inside Block sugli agenti IA

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Block sta andando oltre la semplice conversazione. Con il lancio di Managerbot, l’azienda sta passando dall’intelligenza artificiale reattiva, ovvero strumenti che attendono che un utente faccia una domanda, agli agenti IA proattivi che monitorano e gestiscono attivamente le piccole imprese.

Questa implementazione è molto più di una semplice nuova funzionalità; è il primo test nel mondo reale della strategia radicale del CEO Jack Dorsey di ricostruire Block come una “società di intelligence”. Questo cambiamento fa seguito a una massiccia ristrutturazione organizzativa in cui Block ha tagliato quasi la metà della sua forza lavoro, citando l’intelligenza artificiale come principale motore del cambiamento.

Oltre il Chatbot: cosa fa realmente Managerbot

A differenza delle precedenti iterazioni di Square AI che funzionavano come chatbot di base, Managerbot è progettato per fungere da “protettore aziendale”. Non attende un suggerimento; osserva i modelli e propone soluzioni in tre ambiti principali:

  • Gestione dell’inventario: analizzando la velocità delle vendite e fattori esterni come il clima locale o gli eventi imminenti, l’agente prevede le carenze e suggerisce quando rifornire per ottimizzare il flusso di cassa.
  • Staffing e pianificazione: Risolvendo il complesso “problema informatico” della gestione del lavoro, Managerbot analizza le vendite previste per generare orari ottimizzati dei dipendenti che bilanciano le esigenze aziendali con le preferenze dei lavoratori.
  • Marketing automatizzato: l’agente identifica le tendenze di vendita e redige automaticamente campagne promozionali (come e-mail di “riconquista” per i clienti decaduti) per aumentare le entrate senza sforzo manuale da parte del proprietario.

La “salsa segreta”: l’imbracatura dell’agente

Sebbene Managerbot utilizzi potenti modelli di terze parti di OpenAI e Anthropic, Block sostiene che il suo vero vantaggio competitivo risiede nel suo “sfruttamento degli agenti”.

Costruire un agente efficace è difficile perché un piccolo imprenditore utilizza centinaia di strumenti diversi, dalle buste paga alla fatturazione. L’innovazione di Block è la capacità di gestire tutte queste “competenze” all’interno di un unico ciclo coerente. Per mantenere la fiducia e mitigare i rischi delle “allucinazioni” dell’IA, Managerbot opera secondo una rigorosa politica di human-in-the-loop : può suggerire azioni, ma non può eseguirle. Ogni modifica, che si tratti di un nuovo programma o di un’esplosione di marketing, richiede l’approvazione esplicita del venditore tramite un’anteprima visiva.

Navigare tra i rischi: regolamentazione e accuratezza

Il lancio arriva in un momento delicato per Block. La società ha recentemente dovuto affrontare una multa di 80 milioni di dollari da parte delle autorità di regolamentazione in merito alla conformità antiriciclaggio all’interno dell’app Cash e ha dovuto affrontare critiche per precedenti errori di chatbot che fornivano consigli errati al servizio clienti.

Willem Avé, responsabile del prodotto Block presso Square, riconosce questa posta in gioco. Nota che, affinché Managerbot sia utile, le sue raccomandazioni finanziarie devono essere significativamente più accurate di uno strumento generico come ChatGPT. Per raggiungere questo obiettivo, Block utilizza una messa a punto specializzata e un’ingegneria tempestiva per garantire che l’agente rimanga entro rigorosi limiti normativi in ​​materia bancaria e dei pagamenti.

L’obiettivo strategico: consolidamento dell’ecosistema

Forse l’impatto più significativo di Managerbot non è l’automazione in sé, ma la gravità dei dati che crea.

I primi dati suggeriscono una tendenza forte: quando i venditori iniziano a utilizzare Managerbot, spostano volontariamente più operazioni, come la gestione delle buste paga e il monitoraggio del tempo, sulla piattaforma Square. Lo fanno perché l’agente fornisce informazioni migliori quando ha accesso a un set di dati completo.

“Una volta riuniti tutti i dati in un unico posto, sarà possibile prendere decisioni migliori e gestire meglio la propria attività.” — Willem Avé, responsabile del prodotto presso Square

Per Block, questo crea un effetto “combinante”. Più dati un venditore inserisce nell’ecosistema, più preziosa diventa l’intelligenza artificiale, il che a sua volta rende la piattaforma Square più indispensabile.


Conclusione: Managerbot rappresenta la prima prova tangibile della tesi di Block secondo cui l’intelligenza artificiale può sostituire le interfacce software tradizionali. In caso di successo, trasformerà Square da un semplice processore di pagamento in un sistema operativo automatizzato per le piccole imprese, trascinandole più in profondità nell’ecosistema Block attraverso la pura utilità.