Un nuovo rapporto del provider di posta elettronica crittografata Proton ha rivelato che l’80% dei principali rivenditori incorpora meccanismi di tracciamento nascosti nelle proprie e-mail di marketing, monitorando se le apri, quale dispositivo utilizzi e se fai clic sui collegamenti. Questa pratica va ben oltre il semplice marketing; si tratta di una raccolta sistematica di dati utente progettata per perfezionare il targeting dello spam e massimizzare il coinvolgimento.
Come i rivenditori ti tengono d’occhio
Lo studio, condotto nell’arco di 28 giorni compreso il fine settimana del Black Friday, ha esaminato oltre 50 importanti rivenditori con negozi sia online che fisici. I server di Proton Mail hanno scansionato le e-mail in arrivo alla ricerca di domini di tracciamento noti e firme pixel, identificando quali aziende monitorano attivamente il comportamento degli utenti. I risultati mostrano una chiara divisione: alcuni marchi monitorano in modo aggressivo le aperture e i clic, mentre altri evitano del tutto tali pratiche.
Il “peggiore del peggiore” contro il “più rispettoso”
Proton ha classificato i rivenditori in quattro livelli in base alla frequenza di monitoraggio e al volume delle e-mail inviate. CB2, Anthropologie, Victoria’s Secret, VS Pink e Crate & Barrel sono stati identificati come i “peggiori trasgressori”, inviando frequenti e-mail piene di collegamenti di tracciamento. Al contrario, Nike, Bass Pro Shops, H&M, New Balance e Burlington si sono distinti come i mittenti “più rispettosi”, evitando completamente i tracker durante il periodo monitorato.
Il rapporto rileva che i tracker aggressivi non sono casuali; sono deliberatamente progettati per raccogliere i dati degli utenti per uno spamming più efficace.
Perché è importante: l’erosione della privacy delle e-mail
Non si tratta solo di fastidiose e-mail di marketing. L’uso diffuso di pixel di tracciamento e collegamenti incorporati mina la privacy dei consumatori, consentendo ai rivenditori di creare profili dettagliati basati sul tuo comportamento online. Questi dati possono essere utilizzati per pubblicità mirata, prezzi personalizzati e persino venduti a terzi. I risultati rafforzano le crescenti preoccupazioni su come le aziende sfruttano i dati personali senza un consenso trasparente.
“La casella di posta è diventata un canale ad alto volume e ad alto rumore in cui i marchi lottano per attirare l’attenzione raccogliendo silenziosamente dati su ogni apertura… Questo non è casuale: è un assalto progettato alla tua attenzione e alla tua privacy.” — Anant Vijay Singh, responsabile del prodotto Proton Mail
Cosa puoi fare?
La protezione dei tuoi dati richiede misure proattive. Servizi come Proton Mail e DuckDuckGo offrono una protezione avanzata dal tracciamento, bloccando molti di questi strumenti di sorveglianza nascosti. Per coloro che cercano una rimozione dei dati più aggressiva, servizi come Operty possono aiutare a cancellare le informazioni da vari database. I risultati sottolineano la necessità che i consumatori siano consapevoli di come i loro dati vengono raccolti e utilizzati e di adottare misure per riprendere il controllo sulla propria privacy digitale.
La realtà è chiara: la maggior parte dei rivenditori dà priorità alla raccolta dei dati rispetto alla privacy degli utenti e i consumatori devono difendersi attivamente da questa sorveglianza silenziosa.
































